Nella sezione Post Cinema & Digital Video, il Laceno d’oro analizza le trasformazioni del linguaggio cinematografico e le sue contaminazioni con il teatro, le arti visive, la poesia e la musica.

Première assoluta e frutto della collaborazione con il video-artista argentino Guillermo Ueno, è quest’anno l’audio/video performance di Stephan Mathieu, compositore tedesco che lavora nei campi dell’elettroacustica e dell’arte digitale astratta. Il suo sound è in gran parte basato su strumenti antichi, suoni ambientali e mezzi obsoleti, che vengono registrati e trasformati mediante microfoni sperimentali.

Un’arte che è stata comparata ai dipinti di Caspar David Friedrich, Mark Rothko, Barnett Newman e Ellsworth Kelly. Durante l’ultimo decennio, la musica di Stephan Mathieu è stata registrata su più di 40 dischi in vinile e CD, sia da solista che in collaborazione con etichette di musica elettronica di tutto il mondo.
Il suo CD da solista “Radioland” è stato votato come uno dei migliori album del 2008 da critici musicali di tutto il mondo.
Dal 1992 si è esibito dal vivo nei più importanti festival in tutta Europa: Scandinavia, Nord e Sud America, Giappone. E sabato 10 dicembre si esibirà per il pubblico del festival.

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