AMIR NADERI

PREMIO
CAMILLO MARINO
ALLA CARRIERA

Il maestro del cinema iraniano incontra il pubblico del Laceno d’oro e riceve il Premio Camillo Marino alla carriera. A lui il festival dedica una retrospettiva con una raffinata selezione di alcuni tra i suoi film più significativi.

4 dicembre 2016

Avellino – Cinema Partenio
Via G. Verdi, ore 20.30

Incontro con il regista
Consegna del Premio Camillo Marino alla carriera

5 dicembre 2016

Avellino – Cinema Partenio
Via G. Verdi, ore 17.30

Masterclass e incontro con il regista

Retrospettiva

Amir Naderi (Abadan, 15 agosto 1946)
Regista, sceneggiatore e montatore. Tra le figure più influenti del Nuovo cinema iraniano, inizia la sua carriera come fotografo e assistente alla regia nel 1961. Collabora poi con l’Institute For Intellectual Development of Children and Young Adults per il quale realizza numerosi cortometraggi. Il suo primo lungometraggio, “Goodbye My Friend” è del 1971. Da allora ha realizzato numerosi lungometraggi, prodotti sia nel suo paese d’origine che in America e Giappone e presentati in festival internazionali come Venezia e Cannes, tra cui figurano “Tangsir” (1973), “Tangna” (Deadlock, 1973), “Saz Dahani” (Harmonica, 1973), “Entezar” (Waiting, 1974; cortometraggio vincitore del premio della giuria al festival dei ragazzi di Cannes), ” Marsieh” (Requiem, 1978), ” Sakhte Iran” (Made in Iran, 1978), “Josteju Yek” (Search One, 1980), “Josteju Do” (Search Two, 1981), ” Davandeh” (The Runner, 1985), ” Aab, baad, khaak” (Water, Wind, Dust, 1989), “Manhattan in cifre” (1993), “Sound Barrier” (2005), “Vegas: Based on a True Story” (2008), “Cut” (2011, campione d’incassi in Giappone), “Mise en scène with Arthur Penn (a Conversation)” (2014). Naderi è stato il primo importante regista iraniano a espatriare alla metà degli anni Ottanta e vive tra New York City e Tokyo. Nel 2012 è stato Presidente della giuria della sezione Orizzonti a Venezia. Nel 2014 ha girato il film “Monte”, presentato fuori concorso alla 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove gli viene assegnato il premio Jaeger-LeCoultre (riconoscimento dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema).

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