* l’immagine di copertiva è Di Paolo Monti – Disponibile nella biblioteca digitale BEIC e caricato in collaborazione con Fondazione BEIC.L – immagine proviene dal Fondo Paolo Monti, di proprietà BEIC e collocato presso il Civico Archivio Fotografico di Milano., CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48057966

CESARE ZAVATTINI BUONGIORNO ITALIA
una mostra di Orio Caldiron e Matilde Hochkofler

La mostra CESARE ZAVATTINI BUONGIORNO ITALIA intende riproporre l’opera di Cesare Zavattini – nato a Luzzara, Reggio Emilia, il 20 settembre 1902 e morto a Roma il 13 settembre 1989 – nel suo carattere di work in progress, in cui il cinema s’intreccia all’attività dello scrittore, del pittore, del giornalista, del direttore editoriale, del promotore di idee e progetti che hanno profondamente inciso nel panorama del Novecento. Nel momento in cui i registi del cinema italiano sembrano ristabilire i contatti con il cinema della realtà, la figura di Za torna a essere particolarmente attuale anche al di là dello stereotipo di uno dei padri fondatori del neorealismo a cui si devono non pochi film ormai entrati nella storia del cinema. La mostra affronta senza esitazioni la complessità del cineasta Zavattini facendolo interagire con i vari aspetti della sua creatività. Solo l’articolato retroterra della sua lunga presenza nella cultura italiana di oltre sessant’anni è in grado di restituire alle sue iniziative lo slancio programmatico di una scrittura letteraria e cinematografica in cui convivono realtà e fantasia, documento e affabulazione, visione e metafora. La mostra si propone di sintetizzare i vari aspetti del Pianeta Zavattini in un certo numero di momenti fondamentali. Come l’incontro da spettatore con Charlot. La Hollywood immaginaria di “Cinema Illustrazione”. Lo strepitoso successo dei suoi primi tre libri considerati al tempo stesso umoristici e tragici. La scoperta di Totò. Il grande sodalizio creativo con De Sica. Le trasferte in Spagna, Messico, Cuba.
La mostra – che si articola in trenta pannelli di 70x100 – è accompagnata da un ampio catalogo dal titolo I sogni migliori, che comprende una settantina di scritti inediti di Cesare Zavattini, oltre agli apparati biografici e bibliografici di inquadramento.