Concorso Laceno D'oro 2019

LUNGOMETRAGGI – CORTI – DOCUMENTARI

Concorso Laceno D'oro 2019

LUNGOMETRAGGI – CORTI – DOCUMENTARI

Concorso Laceno D'oro 2019

LUNGOMETRAGGI – CORTI – DOCUMENTARI

Concorso Laceno D'oro 2019

LUNGOMETRAGGI – CORTI – DOCUMENTARI

LUNGOMETRAGGI

America

Regia: Giacomo Abbruzzese
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 60’
Produzione: La Luna Productions

Sinossi: Claudio è nato in Grecia, cresciuto a Venezia, sposato a Taranto e assassinato a New York dopo aver inseguito il sogno americano per vent’anni. Giacomo Abbruzzese ripercorre la storia di suo nonno, facendo immergere lo spettatore nella New York degli anni 60 e l’atmosfera dei film gangster sulla musica di Billy Joel. Grazie alle testimonianze e ai ricordi dei conoscenti di Claudio su entrambe le sponde dell’Atlantico, il film svela un personaggio misterioso e complesso, costantemente in fuga. Un ritratto di un uomo che nessuno ha mai davvero conosciuto.

ENG

Directed by: Giacomo Abbruzzese
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 60’
Produced by: La Luna Productions

Plot: Claudio was born in Greece, raised in Venice, got married in Taranto, and was murdered in New York after having been chased the American dream for twenty years. Giacomo Abbruzzese retraces his grand-father’s story, plunging the spectator into the 1960s New York and the atmosphere of gangster films, set to the music of Billy Joel. Thanks to the testimony and memories of those who were close to Claudio on both sides of the Atlantic, the film unveils a mysterious, complex character, constantly on the run. A portrait of a man no-one has ever really known.

Giù dal vivo

Regia: Nazareno Manuel Nicoletti
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 74’
Produzione: Arci Movie, Parallelo 41

Sinossi: Ai margini della periferia di Napoli, confinata dalla ferrovia, una giovane donna che torna a casa per stare con i suoi genitori, un uomo che vuole abbandonare il quartiere e un pugile che si allena mascherato sono i protagonisti di questo documentario che sottolinea il degrado della zona est della metropoli. Perdendo lo sguardo tra la visione della realtà e scene oniriche che si susseguono, Nicoletti compone un collage di questo universo urbano.

ENG

Directed by: Nazareno Manuel Nicoletti
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 74’
Produced by: Arci Movie, Parallelo 41

Plot: On the outskirts of Neaples, delimited by the train station, a young woman going back home to stay with her parents, a man who wants to abandon his borough and a boxer who trains wearing a mask are the lead characters of this documentary which highlights the neglect of the eastern area of the city. By losing his vision between reality and dreamlike scenes, Nicoletti makes a patchwork of this urban universe.

Fortezza

Regia: Ludovica Andò, Emiliano Aiello
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 70′
Produzione: Sanguegiusto

Sinossi: “Fortezza” è interamente girato all’interno della Casa di Reclusione di Civitavecchia. I protagonisti e i co-autori sono i detenuti stessi chiamati a mettere in scena “Il deserto dei Tartari” di Dino Buzzati. “Fortezza” è quindi uno spettacolo teatrale realizzato con i detenuti e un esperimento di messa in scena di suggestioni da “Il deserto dei Tartari”.

“L’urgenza che si materializza così in tutta la propria tangibilità è ovviamente quella del tempo, che unisce le figure di Buzzati alle vite di questi detenuti: una definizione qui sempre latente, il tempo passato in Fortezza e quello che ci si dovrà ancora passare, l’ossessione di ogni scambio di informazioni mai certe tra i soldati e i loro superiori, il mistero mai davvero quantificabile di queste esistenze che trovano la loro flebile liberazione nella dilatazione degli attimi, nelle crepe interiori di questo scorrere inesorabile.”

ENG

Directed by: Ludovica Andò, Emiliano Aiello
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 70’
Produced by: Sanguegiusto

Plot: “Fortezza” is entirely shot in the prison of Civitavecchia, a town in the province of Rome. The main characters and co-directors are the deteinees who are called upon to stage “Il deserto dei Tartari” by Dino Buzzati. “Fortezza” is therefore a stage play with the inmates and an experiment of mise-en-scene based upon the splendour of Buzzati’s work.

‘The urgency materialising in all its tangibility obviously belongs to time, which unites Buzzati’s characters with the inmates’ lives: a definition always hidden, the time spent in the Fortezza (the prison) and the one yet to be spent, the obsession for every piece of uncertain information exchanged between the soldiers and their superiors, the mistery never quantifiable of these lives finding their partial liberation in the extension of moments, in the inner scratches of this inexorable flowing.’

La imagen del tiempo

Regia: Jeissy Trompiz
Cast: Edel Gouvea, May Reguera, Lluis Sellaès, Jeissy Trompiz
Anno: 2019
Paese: Venezuela, Cuba, Italia
Durata: 65′
Produzione: Teresa Labonia, Jeissy Trompiz

Sinossi: “La imagen del tiempo” è girato attraverso lo sguardo di Felipe, un regista tormentato che cerca invano di creare un ritratto d’amore autentico, cosa che suo nonno, decenni prima, aveva fatto nei suoi film amatoriali. La camera segue due attori, Edel e May, che interpretano i personaggi di Alejandro e Rita, due estranei che per due ragioni diverse cercano la stessa ragazza: Laura. La loro ricerca nel caos de L’Avana li porta simultaneamente a perdersi e intrecciarsi. Allo stesso modo, lo sguardo di Felipe girovaga fra le scene senza che ci sia un nesso o una conclusione, lasciandolo insoddisfatto; lui semplicemente non è capace di restituire la stessa compassione di suo nonno, che, a differenza sua, era stato in grado di amare. Con questa nuova consapevolezza, permette ai suoi personaggi, Alejandro e Rita, di porre fine a una ricerca senza speranza.

ENG

Directed by: Jeissy Trompiz
Starring: Edel Gouvea, May Reguera, Lluis Sellaès, Jeissy Trompiz
Year: 2019
Country: Venezuela, Cuba, Italy
Running Time: 65’
Produced by: Teresa Labonia, Jeissy Trompiz

Plot: “La imagen del tiempo” is shot through the eyes of Felipe, a tortured film director who tries in vain to create an authentic portrayal of love that his grandfather could so easily capture in his amateur films of decades prior, his lens follows two actors Edel and May who play the characters Alejandro and Rita, two strangers with two different motives looking for the same girl: Laura. Their search meanders through a chaotic Havana that gets them simultaneously nowhere and entangled. Likewise, Felipe’s film meanders from scene to scene lacking a coherent thread and conclusion and he is left unsatisfied; he just isn’t capable of the same compassion in his takes as his grandfather. This is when he realizes that unlike himself, his grandfather had had the capacity for love. With his new-found awareness, he sets his characters, Alejandro and Rita, free from their hopeless search.

Padrone dove sei

Regia: Carlo Michele Schirinzi
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 82’
Produzione: Untertosten Film – Produktionen Autarkiken

Sinossi: Umido affresco sull’atto e la visione masturbatoria. Padrone dove sei. Non urlata ricerca ma implosione tellurica, constatazione di scomparsa, inutile s.o.s. scagliato tra taccuini cartacei, nature protettive, auto spente e nidi dimenticati. Orfani di padroni ormai distanti, corpi scalfiti scovano tane momentanee per solitari coiti da carne animale, bui approdi in cui morire – e trattenere il respiro sino al prossimo naufragio.

ENG

Directed by: Carlo Michele Schirinzi
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 82’
Produced by: Untertosten Film – Produktionen Autarkiken

Plot: Live portrait about the act and vision of masturbation. ‘Padrone dove sei’ (Master, where are you). Not a flaunted quest but a land-based implosion, a statement of disappearance, a useless call for help thrown at notebooks, protective natural scenery, turned off cars and forgotten nests. Orphans whose masters are distant, scratched bodies finding temporary shelters for their lonely animal coitus, dark landings to die in – and hold their breaths until the following shipwreck.

Thunder from the sea

Regia: Yotam Ben-David
Cast: Udi Brinder, Ron Galantai, Dekel Hanuni
Anno: 2018
Paese: Francia
Durata: 45’
Produzione: Paradisier Zootrope

Sinossi: Tra le colline di Israele, tra il giorno e la notte, tre amici di lungo corso trascorrono del tempo insieme nel loro villaggio d’origine. Bevendo e fumando narghilè, tornano alla mente e nei discorsi storie sull’infanzia e l’età adulta, storie di cambusa, risse e vita omosessuale. Mentre il buio avanza nel corso della discussione, come un presagio, lamenti di coyote e tuoni dal mare minacciano la riunione del gruppo, a testimoniare che, nonostante il flusso di parole e racconti non si sia interrotto, qualcosa è andato ineluttabilmente perso per sempre.

ENG

Directed by: Yotam Ben-David
Starring: Udi Brinder, Ron Galantai, Dekel Hanuni
Year: 2018
Country: France
Running Time: 45’
Produced by: Paradisier Zootrope

Plot: Between day and night, in the hills of Israel, three longtime friends spend some time together in their native village. While drinking and smoking a hookah, they share stories both from their childhood and adulthood, stories of pantry, fights and homosexual life. As night approaches, like an omen, yelps of coyotes and thunders from the sea threaten the reunion of the group bearing witness to the fact that although the flow of words and tales hasn’t been interrupted, something has been inevitably lost forever.

ZUMIRIKI

Regia: Oskar Alegria
Anno: 2019
Paese: Spagna
Durata: 122’
Produzione: Emak Bakia Films

Sinossi: È possibile esplorare lo stesso ricordo due volte? Il regista ha costruito una capanna sulle sponde isolate di un fiume, proprio di fronte all’isola della sua infanzia inghiottita dall’acqua in seguito alla costruzione di una diga. Lo scopo era ritornare in quel luogo, diventato invisibile. Solo gli alberi dell’isola dove aveva giocato si ergevano stoicamente in mezzo all’acqua, come gli alberi di una barca giocattolo rotta; l’aria era il solo spazio rimasto, l’ultima traccia di un passato ancora da conquistare. Il film è il diario di un naufrago che si aggira tra i ricordi: quattro mesi di un’esperienza stile “Walden” in un paradiso perduto con due galline, un piccolo orto e un orologio fermatosi per sempre alle 11.36 e 23 secondi.
“Straordinario film manufatto, impossibile da raccontare e classificare. Qualcosa che sta metà tra il rifugio e la zattera” Aldo Spiniello – Sentieri Selvaggi

ENG

Directed by: Oskar Alegria
Year: 2019
Country: Spain
Running Time: 122’
Produced by: Emak Bakia Films

Plot: Can we explore the same memory twice? The director built a shed on the isolated banks of a river, right before his childhood island, swallowed up by water following the building of a dem. The goal was to return to that place, now turned invisible. Only the trees where he had played stand stoically in the water, like the trees from a broken boat toy; the air was the only space left, the last trace of a past yet to be conquered. The film is the diary of a castaway wandering in his memories: a four-month “Walden”-like journey in a paradise lost together with two hens, a small food garden and a clock forever stuck at 11.36 and 23 seconds.
‘Extraordinary film object, impossible to tell or classify. Something which is somewhere between a shelter and a raft’’. By: Aldo Spiniello – Sentieri Selvaggi Magazine

GIURIA LUNGOMETRAGGI

ENG

Cecilia Ermini

Film critic and programmer. Contributor to Alias/Il manifesto and collaborator with online critical journals like Sentieri Selvaggi. After being part of the selection committee at the Rome Film Festival, directed by Marco Müller, she currently works for the Pesaro International Festival of New Cinema and for the I Mille Occhi festival, directed by Sergio Grmek Germani. She has written essays for books and monographic collections on Franco Piavoli, Miklos Jancso, Robert Kramer and Alain Cavalier.

Cecilia Ermini

Critica cinematografica e programmer. Scrive per Alias/Il manifesto e collabora con riviste di critica online come Sentieri Selvaggi. Dopo aver fatto parte del comitato di selezione del Festival del Cinema di Roma, diretto da Marco Müller, attualmente lavora per la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro e per il festival I Mille Occhi diretto da Sergio Grmek Germani. Ha scritto saggi per volumi e monografie collettive su Franco Piavoli, Miklos Jancso, Robert Kramer e Alain Cavalier.

Joao Botelho

Nato a Lamego nel 1949, studia all’università di Coimbra e si specializza nel cinema all’Escola Superior de Cinema do Conservatório Nacional; debutta come regista nel 1980 con “Conversazione Conclusa”, una pellicola – ma anche un dialogo epistolare – che ha legato per anni i due maggiori scrittori portoghesi: Passoa e Mario De Sà Carneiro. Nel 1988 gira “Tempi difficili” con Julia Britton e Luis Estrela e nel 1993 scrive e dirige “Qui sulla terra”. Nel 1999 presenta “Se la memoria esiste” alla Mostra di Venezia nella sezione “Nuovo Territori”, guadagnando consensi da parte della critica. Con l’inizio del nuovo millennio, partecipa nuovamente alla Mostra di Venezia con il film “Chi sei tu?” tratto dal romanzo “Frei Luis de Sousa” di Almedia Garrett. Ha diretto, inoltre, la pellicola “O fatalista” (2005) con Rogerio Samora e Andre’ Gomes, e per la terza edizione del Festiva del Cinema di Roma, ha presentato il film “A corte do Norte” (2008).

ENG

Simone Manetti

Born in Livorno in 1978, Simone Manetti is a film director and editor. He worked for almost ten years as an editor, signing more than twenty films, including works such as Paolo Virzì’s “La prima cosa bella” and the international series “1992” by Giuseppe Gagliardi. For these films he was nominated for the David di Donatello, Nastri d’Argento and Ciak d’oro. In 2014 he made his directorial debut with the documentary short “A new family” with which he participated in more than fifty international festivals and for which he received nominations and awards. “Goodbye darling, I’m off to fight” is his debut feature film documentary. Best Film Italy and Mention for the first work at the Biografilm Bologna, Best Portrait at DocsMX Mexico are just some of the awards and festivals in which the film participated, as well as being nominated for the Nastri d’Argento for best film of the real 2017. “Sono innamorato di Pippa Bacca” is his latest film.

Simone Manetti

Nato a Livorno nel 1978, Simone Manetti è un regista e montatore cinematografico. Lavora per quasi dieci anni come montatore firmando più di venti film, tra cui opere come “La prima cosa bella” di Paolo Virzì e la serie internazionale “1992” di Giuseppe Gagliardi. Ottiene per questi film nomination ai David di Donatello, Nastri d’Argento e Ciak d’oro. Nel 2014 esordisce alla regia con il corto di documentario “A new family” con il quale partecipa a più di cinquanta festival internazionali e per il quale riceve nomination e premi. “Goodbye darling, I’m off to fight” è il suo esordio al lungometraggio di documentario. Miglior Film Italia e Menzione per l’opera prima al Biografilm Bologna, Best Portrait a DocsMX Messico sono solo alcuni dei premi e dei festival ai quali il film ha partecipato, oltre ad essere nominato ai Nastri d’Argento come miglior film del reale 2017. “Sono innamorato di Pippa Bacca” è il suo ultimo film.

GLI OCCHI SULLA CITTÀ
CORTOMETRAGGI – I° SOTTOPROGRAMMA

Martedì 3 Dicembre – Partenio Sala 1 – dalle ore 16.30

ENG

Year: 2019
Country: India
Running Time: 13′
Produced by: Hyash Tanm

Directed by: Santasil Mallik
Plot: Farrago is an unkempt diary that generates a stream of audio-visual disso-nance without an attempt to resolve it. While some parts of the varied montage traverse along with contemporary political issues, other parts blend fictional and documentary narratives to spawn a meaningless tale of a city and its fathomless vigor.

FARRAGO

Regia: Santasil Mallik
Anno: 2019
Paese: India
Durata: 13′
Produzione: Hyash Tanmoy

Sinossi: Farrago è un trasandato diario che genera un flusso di dissonanza au-diovisiva senza il tentativo di risolverlo. Mentre alcune parti del variegato mon-taggio attraversano questioni politiche contemporanee, altre mettono insieme fic-tion narrativa e documentario per dare vita a un insignificante racconto di una città e del suo insondabile vigore.

ENG

Directed by: Mattia Biondi
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 3′
Produced by: Segmenta Infiniti


Plot: The film is a backwards journey through the seasons and the units of the language. To change the prose of the world, its intact clock.

Andrò a ritroso della nostra corsa

Regia: Mattia Biondi
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 3′
Produzione: Segmenta Infiniti

Sinossi: Il film è un viaggio al contrario attraverso le stagioni e i segmenti del lin-guaggio. Per cambiare la prosa del mondo, il suo orologio intatto.

ENG

Directed by: Jesse van der Kolk
Starring: Rajiv Girwar
Year: 2019
Country: Netherlands
Running Time: 7′
Produced by: Kay Greidanus, Rajiv Girwar

Plot: A lonely Polaroid photographer in the nightlife of Amsterdam is trying to connect with a world he doesn’t belong to. He ends up in a downward spiral as a result of the alienating encounters with the crowd.

OUT OF FOCUS

Regia: Jesse van der Kolk
Cast: Rajiv Girwar
Anno: 2019
Paese: Olanda
Durata: 7′
Produzione: Kay Greidanus, Rajiv Girwar


Sinossi: Nella vita notturna di Amsterdam, un solitario fotografo di polaroid sta cercando di entrare in contatto con un mondo che non gli appartiene. Finisce per entrare in una spirale discendente dopo alcuni alienanti incontri tra la folla.

ENG

Directed by: Olivier Cheval
Starring: Nico Rogner
Year: 2018
Country: France
Running Time: 21′
Produced by: Le Fresnoy – Studio National


Plot: In 1786 Goethe goes to Italy, to accomplish a childhood fancy. But how can he see the beauty of his Arcadia ? There, everything is too ardent for the eyes, starting with Vesuvius which is erupting, and this mysterious English woman famous for her “Attitudes”, a show inspired by antique sculpture.

THE DREAM OF LADY HAMILTON

Regia: Olivier Cheval
Cast: Nico Rogner
Anno: 2018
Paese: Francia
Durata: 21′
Produzione: Le Fresnoy – Studio National

Sinossi: Nel 1786, Goethe si reca in Italia per realizzare il suo sogno d’infanzia. Ma come può vedere la bellezza della sua Arcadia? Lì tutto è troppo ardente per i suoi occhi, a cominciare dal Vesuvio che sta per eruttare, e questa misteriosa donna inglese famosa per i suoi “Attitudes”, uno spettacolo ispirato alla scultura antica.

ENG

Directed by: Tommaso Santambrogio
Starring: Alexander Diego, Edith Ybarra Clara
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 20′
Produced by: ChiottoProduction, Palabras


Plot: Having Cuba as a background, decadent and in crisis, in a black-and-white lacerated by the Caraibic swinging rain, Alex and Edith, a couple in their 30s, live their love story made of small daily gestures, stories from the past, nostalgia, and a deep intimacy.

LOS OCEANOS SON LOS VERDADEROS CONTINENTES

Regia: Tommaso Santambrogio
Cast: Alexander Diego, Edith Ybarra Clara
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 20′
Produzione: ChiottoProduction, Palabras

Sinossi: Sullo sfondo di una Cuba in crisi e decadente, in un bianco e nero lacera-to dalla pioggia battente caraibica, Alex e Edith, due ragazzi sui 30 anni, vivono la loro storia d’amore, fatta di piccoli gesti quotidiani, di racconti del passato, nostalgia e di una profonda intimità.

ENG

Directed by: Andreas Pappas
Starring: Phivos Papakostas, Margarita Siotou
Year: 2019
Country: Greece
Running Time: 21′
Produced by: Andreas Pappas, Marios Rigas, Vasilina Kouliou, Giorgos Koutsaliar-is


Plot: Nikos isn’t feeling good. Katerina hopes that things will change. Nikos wants Katerina to change. Nikos is focused on the wrong things; or rather in the void between them. A black and white movie about the feeling of gray.

THE VOID BETWEEN THINGS

Regia: Andreas Pappas
Cast: Phivos Papakostas, Margarita Siotou
Anno: 2019
Paese: Grecia
Durata: 21′
Produzione: Andreas Pappas, Marios Rigas, Vasilina Kouliou, Giorgos Koutsaliaris

Sinossi: Nikos non si sente bene. Katerina spera che le cose cambino. Nikos vuo-le che Katerina cambi. Nikos è concentrato sulle cose sbagliate; o meglio sul vuo-to tra di loro. Un film in bianco e nero sulla sensazione di grigio.

GLI OCCHI SULLA CITTÀ
CORTOMETRAGGI – II° SOTTOPROGRAMMA

Giovedì 5 Dicembre – Partenio Sala 1 – dalle ore 18.30

ENG

Directed by: Stefano Tripodi
Starring: Fabio Capuano, Vincenza Patrono, Giovanni Ribichesu
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 17′
Produced by: Stefano Tripodi

Plot: A boy wanders around the city looking for something he will find.

HOLY BOY

Regia: Stefano Tripodi
Paese: Italia
Durata: 17’19”


Sinossi: Un ragazzo vaga per la città in cerca di qualcosa che troverà.

ENG

Directed by: Federico Francioni, Yan Cheng
Year: 2018
Country: USA
Running Time: 15′
Produced by: Chicago Film Archives; Cinevoyage

Plot: A globe is taken apart by children’s hands, during their first exploration. By entering the forest, images come to us; then a storm catches the bathers off-guard. In the sky there are signs of a war which was thought to be far; a woman is waiting for a return but everything is changing. Octavia is the city suspended within the void.

OCTAVIA

Regia: Federico Francioni e Yan Cheng
Paese: USA
Durata: 15′

Sinossi: Un mappamondo si scompone nelle mani di bambini, alla loro prima esplorazione. Addentrandosi nella foresta, le immagini ci vengono incontro; poi un temporale coglie alla sprovvista i bagnanti. In cielo si avvertono i segni di una guerra che si pensava lontana; una donna aspetta un ritorno, ma tutto sta cam-biando. Octavia è la città sospesa sul vuoto.

ENG

Directed by: G.M. Hilleard
Starring: G.M. Hilleard
Year: 2019
Country: United Kingdom
Running Time: 19′
Produced by: G.M. Hilleard

Plot: A silent narrator walks 11 journeys through modern London; a city which is becoming unrecognisable in our own lifetime by. We visit 11 churches and at each encounter a painting that depicts a place that has changed little during the last 300 years.

THE SPACES BETWEEN

Regia: Gram M. Hilleard
Paese: Inghilterra
Durata: 19’08”

Sinossi: Un narratore silenzioso intraprende 11 viaggi attraverso la moderna Londra: una città che nel corso della sua vita sta diventando irriconoscibile. Si vi-sitano 11 chiese e in ognuna un dipinto che raffigura un luogo che è cambiato po-co nel corso degli ultimi 300 anni.

ENG

Directed by: Peiman Zekavat
Starring: Kelly Analy
Year: 2018
Country: Perù, United Kingdom
Running Time: 10′
Produced by: Yani Roncal Villanueva

Plot: Private video of Maria goes viral during a volleyball class in a school in Li-ma.

QUINCE

Regia: Peiman Zekavat
Paese: Perù/Inghilterra
Durata: 10′

Sinossi: Un video privato di Maria diventa virale durante una lezione di pallavo-lo in una scuola a Lima.

ENG

Directed by: Chiara Rigione
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 16′
Produced by: Fondazione AAMOD

Plot: A reflection on time and what survives it in a limited space, like the one of Vallepietra (a municipality in the Metropolitan City of Rome), in which past, present and future blend together.

DOMANI CHISSA’, FORSE

Regia: Chiara Rigione
Paese: Italia
Durata: 15’49”

Sinossi: Una riflessione sul tempo e su ciò che gli sopravvive in uno spazio circo-scritto, come quello di Vallepietra, in cui passato presente e futuro sembrano confondersi.

ENG

Directed by: Vahab Gaeeni
Starring: Amir Janani
Year: 2019
Country: Iran
Running Time: 9′
Produced by: Vahab Gaeeni

Plot: The narrative is the worker’s life with a lot of problems, he is on the verge of the dismissal.

SILENCE

Regia: Vahab Gaeeni
Paese: Iran
Durata: 9’13”

Sinossi: La narrazione della vita di un lavoratore con molti problemi: è sull’orlo del licenziamento

GLI OCCHI SULLA CITTÀ
CORTOMETRAGGI – III° SOTTOPROGRAMMA

Sabato 1 Dicembre – Partenio Sala 1 – dalle ore 19.00

ENG

Directed by: Giulia Siniscalchi
Year: 2018
Country: Italy
Running Time: 5′
Produced by: Giulia Siniscalchi

Plot: ‘I leave and I want to return, I return and I want to leave again’. A voyage through time to put the pieces back together through the director’s grandfa-ther’s vision. Home movies shot with a super 8-camera between 1960 and 1965.

NO END

Regia: Giulia Siniscalchi
Paese: Italia
Durata: 4’35”

Sinossi: ”Parto e vorrei ritornare, torno e vorrei ripartire”. Un viaggio nel tempo per ricomporre i pezzi attraverso lo sguardo del nonno della regista. Filmini fami-liari girati con camera Super8 tra gli anni 60/65.

ENG

Directed by: Maddalena Stornaiuolo, Antonio Ruocco
Starring:Alessio Conte, Agostino Chiummariello, Pina Di Gennaro, Maddalena Stornaiuolo
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 10′
Produced by: La Scugnizzeria, Palabras

Plot: In a middle school on the northern outskirts of Naples, a teenager roughly fifteen years old appears before the examiners to earn his diploma. The profes-sors are skeptical but the boy isn’t intimidated and delivers his oral report about history, his own personal history, marred by a tragedy, and then moves on to discuss the human body and the sculpture The Veiled Christ.

SUFFICIENTE

Regia: Maddalena Stornaiuolo e Antonio Ruocco
Paese: Italia
Durata: 8’37”

Sinossi: In una scuola della periferia nord di Napoli, un ragazzo di circa quindici anni si presenta alla commissione di esami di licenza media. I professori lo accol-gono con scetticismo ma lo studente racconta con fermezza la sua tesina che parte dalla storia, la sua storia, che è stata segnata da un accadimento drammatico, per arrivare a parlare del corpo umano e del Cristo Velato.

ENG

Directed by: Evelina Barsegian
Starring: Ivan Yankovski, Artem Tsypin, Anna Miklosh
Year: 2018
Country: Russia
Running Time: 8′
Produced by: Evelina Barsegian

Plot: Running from the police in the dead of night, a robber will stop at nothing to get away. The dark of night offers him cover, but at dawn he has to make the toughest choice of his life.

ON THE ROAD

Regia: Evelina Barsegian
Paese: Russia
Durata: 8′

Sinossi: Scappando dalla polizia nel cuore della notte, un ladro non si ferma da-vanti a niente pur di andare via. Il buio della notte gli offre riparo, ma all’alba dovrà fare la scelta più difficile della sua vita.

ENG

Directed by: Enea Zucchetti
Starring: Yaya Camara
Year: 2019
Country: Switzerland, Italy
Running Time: 10′
Produced by: Enea Zucchetti

Plot: A silent city, which inexplicably has no inhabitants, is roamed by a man coming from a far-off land. The anonymous architecture composing the urban landscape guides him towards an inaccesible space, the city cemetery, that will make him think of his identity.

L’AZZURRO DEL CIELO

Regia: Enea Zucchetti
Paese: Svizzera/Italia
Durata: 10′

Sinossi: Una città silente, misteriosamente priva d’abitanti, è attraversata da un uomo giunto da un paese lontano. Le architetture anonime che compongo il pae-saggio urbano lo guidano in uno spazio inaccessibile, il cimitero cittadino, che lo farà riflettere sulla propria identità.

ENG

Directed by: Damiano Giacomelli
Starring: Rebecca Liberati, Stanley Igbokwe, Iva Zanicchi
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 15′
Produced by: Officine Mattòli Produzioni, SUSHI ADV

Plot: Teresa is a young disabled singer determined to be somebody in the world of traditional italian music, despite the difficulties due to her physical condition, the post-seismic context and her freaky helpers.

SPERA TERESA

Regia: Damiano Giacomelli
Paese: Italia
Durata: 15′

Produzione: Officine Mattòli Produzioni, SUSHI ADV
Sinossi: Teresa è una giovane cantante disabile, determinata a diventare qualcuno nel mondo della musica tradizionale italiana, nonostante le difficoltà legate alla sua condizione fisica, al contesto post-sismico e agli improbabili aiutanti di cui si circonda.

ENG

Directed by: Nikolina Bogdanović
Year: 2019
Country: Croatia
Running Time: 9′
Produced by: Restart

Plot: In the 1950s, director’s great aunt moved to Germany with her husband. The photographs she was sending documented their new life in the West.

THE PLACES FROM WHERE I WRITE YOU LETTERS

Regia: Nikolina Bogdanović
Paese: Croazia
Durata: 9’25”

Sinossi: Negli anni ’50, la prozia della regista si trasferì in Germania con suo ma-rito. Le fotografie che inviò immortalano la loro nuova vita a occidente.

GIURIA CORTI

Daniele Ietri Pitton

Daniele Ietri è professore ordinario di Geografia alla Libera Università di Bolzano – Freie Universität Bozen. Le sue principali aree di ricerca sono lo studio della competitività urbana e regionale e l’elaborazione delle politiche di sviluppo locale. Su questi temi ha pubblicato articoli per riviste e libri; il suo ultimo libro, scritto con P. K. Kresl, è “Creating Cities / Building Cities. Architecture and Urban Competitiveness” (Edward Elgar, 2017). Si dedica anche al film documentario: nel 2013 ha fondato l’Associazione “La Fournaise”, un gruppo di ricercatori e filmmaker. L’ultimo lungometraggio prodotto dall’Associazione (“Storia dal Qui”, ITA, 2018, 74’, E. Mastropietro) è stato presentato al Festival dei Popoli 2018 e ha partecipato tra l’altro a Filmmaker Festival, ShorTS Maremetraggio, Ischia Film Festival. Dedicando un’attenzione particolare all’uso degli strumenti visuali per la ricerca geografica, Daniele lavora allo sviluppo dei progetti, alla produzione e alla presa diretta dell’audio.

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Daniele Ietri Pitton

Daniele Ietri is full professor of Geography at the Free University of Bolzano – Freie Universität Bozen, Italy. His research is mainly focused on the study of urban and regional competitiveness and the elaboration of local development policies. On these topics he published journal articles and books; his latest book, written with P. K. Kresl is “Creating Cities / Building Cities. Architecture and Urban Competitiveness” (Edward Elgar, 2017). He also works on the production of documentary films: in 2013 he founded Associazione La Fournaise, a group of researchers and filmmakers. The latest work produced by La Fournaise (“Storia dal Qui / A Story from Here”, ITA, 2018, 74’, dir. E. Mastropietro) was premiered at Festival dei Popoli 2018 and participated, among the others, at Filmmaker Festival, ShorTS Maremetraggio, Ischia Film Festival. With a specific focus on the exploitation of visual devices for the geographical research, Daniele works also in the areas of project development, production and sound recording.

Vincenzo Madaro

Vincenzo Madaro, laureato in Scienze Politiche e specializzato in management ambientale. Cresciuto con la passione del cinema, è uno dei fondatori de Il Serraglio, associazione no profit organizzatrice di Vicoli Corti_Cinema di Periferia, giunto alla 14^ edizione, del quale è Direttore Artistico. Si occupa anche di progetti scolastici come CinemAscuola, rassegne, cineforum tematici e laboratori didattici per gli studenti di ogni ordine e grado.

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Vincenzo Madaro

Vincenzo Madaro graduated in Political Science and majored in enviromental management. He has always been fond of cinema and he is one on the founders of Il Serraglio, a no profit association organising the Vicoli Corti_Cinema di Perfiera (film festival) which has reached its 14th edition also thanks to his artistic direction. He also takes care of school projects such as: CinemAscuola, thematic film forums and educational workshops for any kind of students.

Ferran Paredes Rubio

Ferran Paredes Rubio nasce a Barcellona nel 1975.
Studia fotografia all’IEFC presso l’Universitat Politècnica de Catalunya. Dopo gli studi inizia a lavorare come foto reporter freelance per testate giornalistiche spagnole tra cui ‘La Vanguardia’ ed ‘El Pais’.
Dal 1998 inizia a lavorare come foto reporter presso l’agenzia di stampa REUTERS, prima come stringer a Dublino (Rep. Irlanda) e dopo come staff photographer con base a Londra, UK.
Nel 2003 decide di studiare direzione della fotografia per il cinema e si trasferisce a Roma. Entra al Centro Sperimentale di Cinematografia dove si diploma nel 2006 nel corso di direzione della fotografia diretto da Giuseppe Rotunno (A.S.C., A.I.C.)
Nel 2017 vince vari premi come lo Sposimetro d’oro – Premio Gianni di Venanzo, il Ciak d’Oro alla miglior Fotografia, ‘Quarzo di Spilimbergo-Light Award’ ed è nominato al David di Donatello per Miglior fotografia per il film ‘Indivisibili’ di Edoardo De Angelis.
Già nel 2015 era stato candidato ai Globo d’Oro per la miglior fotografia del film ‘Perez’ di Edoardo De Angelis.
Nel 2019 viene nominato ad un altro Ciak d’Oro alla miglior Fotografia per ‘Il vizio della Speranza’ di Edoardo De Angelis’ e vince il VESNA AWARD per miglior fotografia per ‘STORIES FROM THE CHESTNUT WOODS’ di Gregor Božič al Festival del Cinema Sloveno.

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Ferran Paredes Rubio

Born in Barcelona in 1975, Ferran Paredes Rubio is an award-winning Cinematographer.
He has shot feature movies, International Tv series and documentaries around the world for more than a decade.
He begins his career studying photography in Barcelona University where he becomes a photojournalist and free-lances for many Spanish newspapers such as ‘La Vanguardia’ and ‘El Pais’.
In 1998 moves to Dublin, Rep. of Ireland and then London, UK where he works as a Staff Photographer for REUTERS News Agency.
In 2003 decided to study cinematography and moves to Rome, where he graduates as a cinematographer at Centro Sperimentale di Cinematografia, Italian prestigious National Film School, course led by Giusepe Rotunno (ASC. AIC)
In 2017, with Edoardo De Angelis’ ‘INDIVISIBILI’ wins prestigious awards for Best Cinematography such as the ‘Gianni Di Venanzo Prize’, ‘Ciak D’ORO’ and the Light Award at Spilimbergo as well as a David di Donatello Award nomination.
In 2019 earns a nomination for a ‘Golden Ciak’ with Edoardo De Angelis’ ‘Il vizio della Speranza’ and wins a the VESNA AWARD for Best Cinematography with Gregor Božič’s ‘STORIES FROM THE CHESTNUT WOODS’ at the Festival of Slovenian Film.

DOCUMENTARI

En route

Regia: Gaetano Crivaro, Margherita Pisano
Anno: 2018
Paese: Italia/UK
Durata: 18′
Produzione: Francesca Fois, L’Ambulante, Global Rural Project, Aberystwyth University

Sinossi: “En route” racconta la vita quotidiana di alcuni giovani migranti accolti in due centri per minori in Sardegna. Il documentario si incentra sui loro racconti di viaggio, sui desideri e sulle aspirazioni di giovani migranti partiti col sogno dell’Europa e ancora sospesi nel viaggio.

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Directed by: Gaetano Crivaro, Margherita Pisano
Year: 2018
Country: Italy/UK
Running Time: 18’
Produced by: Francesca Fois, L’Ambulante, Global Rural Project, Aberystwyth University

Plot: “En route” tells the daily lives of some migrants living in two reception centres for minors in Sardinia. The documentary focuses on the reports of their journeys, on their desires and aspirations, on young people who left their own countries dreaming of Europe but are still suspendend in the journey.

Fordlandia Malaise

Regia: Susana de Sousa Dias
Anno: 2019
Paese: Portogallo
Durata: 40’
Produzione: Ansgar Schaefer

Sinossi: Un film sulla memoria e sul presente di Fordlandia, la città industriale fondata da Henry Ford nel 1928 nella foresta pluviale amazzonica. Un film che unisce immagini d’archivio, testimonianze, riprese da droni, racconti e narrazioni, miti e canzoni.

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Directed by: Susana de Sousa Dias
Year: 2019
Country: Portugal
Running Time: 40’
Produced by: Ansgar Schaefer

Plot: A film about the memory and the present of Fordlandia, the company town founded by Henry Ford in the Amazon rainforest in 1928.
A film that blends together archive imagery, testimonies, drone shootings, tales and narratives, myths and songs.

Heimaey (Home Island)

Regia: Sonia Ladidà Schiavone
Anno: 2018
Paese: Italia
Durata: 30′
Produzione: Accademia delle Belle Arti di Napoli

Sinossi: C’è una piccola isola vicino alla costa meridionale dell’Islanda: il suo nome è Heimaey. Su questa terra la vita presenta bellezza e miseria, fascino e contraddizioni: questo è ciò che questa storia vuole disvelare.

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Directed by: Sonia Ladidà Schiavone
Year: 2018
Country: Italy
Running Time: 30′
Produced by: Accademia delle Belle Arti di Napoli

Plot: There is a little island, close to the Southern coast of Iceland: its name is Heimaey. On this land, life has beauty and misery, charm and contradictions: that’s what this story wants to reveal.

Il passo dell’acqua

Regia: Antonio Di Biase
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 53’
Produzione: ZeLIG

Sinossi: Dalle vette della Maiella al mare Adriatico, c’è ancora chi vive a stretto contatto con lo spirito della natura: Domenico, un vecchio pastore che passa le giornate con il suo gregge in alta quota, senza elettricità e acqua corrente; Nisida, una vedova di novant’anni che, mossa dalla fede, decide di intraprendere un pellegrinaggio verso l’eremo di San Bartolomeo; Nicola, un anziano pescatore in pensione che vive assieme a un gatto bianco tra le rovine del suo vecchio borgo marino circondato dalla città moderna.

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Directed by: Antonio Di Biase
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 53’
Produced by: ZeLIG

Plot: From the peaks of The Maiella (a massif in the Central Appenines, in Abruzzo, central Italy) to the Adriatic Sea, there are still people living in close contact with the spirit of nature. Domenico, an old sheperd who spends his days with his herd at high altitude, without either electricity or running water; Nisida, a 90-year old widow, who decides to embark on a pilgrimage to the Eremo di San Bartolomeo (Hermitage of San Bartolomeo in Legio, in the province of Pescara, central Italy); Nicola, an old retired fisherman, who lives with his white cat among the ruins of his old seaside village surrounded by the modern city.

Infância, Adolescência, Juventude

Regia: Rúben Gonçalves
Anno: 2018
Paese: Portogallo
Durata: 95’
Produzione: EDCN, David & Golias

Sinossi: Documentario tripartito (infanzia, adolescenza, gioventù) sulla Scuola di Danza del Conservatorio Nazionale. Uno spazio dove si impara e vengono messe alla prova le proprie passioni. Il regista segue tre momenti fondamentali della carriera scolastica: il processo di selezione e la prima lezione, la fine del nono anno in cui si deve prendere una decisione e infine la scoperta del palcoscenico. Tre movimenti in cui ogni individuo trova il riflesso di diverse generazioni.

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Directed by: Rúben Gonçalves
Year: 2018
Country: Portugal
Running Time: 95’
Produced by: EDCN, David & Golias

Plot: A documentary comprising three chapters (childhood, adolescence and youth) about the Scuola di Danza del Conservatorio Nazionale (the Ballet School of the National Conservatoire). A place where one learns and his passions are tested. The director follows three pivotal moments in the course of studies: the auditions and the first lesson, the end of the ninth year in which students are to make a decision and finally the discovery of the stage. Three movements where every individual finds the reflection of different generations.

La maison

A breve Luogo e Data

Regia: Mieriën Coppens, Elie Maissin
Anno: 2019
Paese: Belgio
Durata: 25′
Produzione: Mieriën Coppens, Elie Maissin

Sinossi: Se la casa si riduce a essere solo un dormitorio, solo un posto dove mangiare e dormire allora questa non è più l’incarnazione della nostra lotta.

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Directed by: Mieriën Coppens, Elie Maissin
Year: 2019
Country: Belgium
Running Time: 25′
Produced by: Mieriën Coppens, Elie Maissin

Plot: If the house is merely a dormitory, just a place to eat and sleep then this is no longer the embodiment of our struggle.

Maelstrom

A breve Luogo e Data

Regia: Misja Pekel
Anno: 2018
Paese: Olanda
Durata: 45’
Produzione: Selfmade Films

Sinossi: “Maelstrom” è un poetico documentario found-footage su un paradiso perduto. Il film è composto da un centinaio di video amatoriali siriani girati con i telefoni cellulari ed è ispirato alla storia vera di un giovane rifugiato che, in cerca di una nuova casa, ha provato a nuotare da Calais all’Inghilterra. Durante questo fatale viaggio, la testa del nuotatore viene invasa dai ricordi del suo passato. Pian piano diventa evidente che la destinazione finale non è l’Inghilterra, ma il paradi-so di un passato perduto.

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Directed by: Misja Pekel
Year: 2018
Country: Netherlands
Running Time: 45’
Produced by: Selfmade Films
Plot: “Maelstrom” is a poetic found footage documentary about a paradise lost. The film is composed out of hundreds Syrian amateur videos from mobile pho-nes. The film is inspired by the true story of a young refugee who, in search of a new home, tried to swim from Calais to England. During this fatal journey, me-mories of his past life haunt the swimmer’s mind. Slowly it becomes apparent that the final destination is not England, but the paradise of a lost past.

Non è sogno

Regia: Giovanni Cioni
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 94’
Produzione: Arch Film, Giovanni Cioni

Sinossi: Siamo in un film nel film, sviluppato intorno alle prove di alcuni dialoghi fra Totò e Ninetto Davoli in “Cosa sono le nuvole” di Pasolini e frammenti de “La vita è sogno” di Calderon de Barca. Queste prove interpretate, ripetute, con i ciak, con ciò che accade fuoricampo, diventano gli innesti di racconti e sogni, messaggi e canti, dispute sulla condizione umana che parrebbero teatrali salvo che sono veridiche e filosofiche come una fiaba. Storie di vita emergono, alcune terribili, tra cui quella di Domenico, ragazzo ergastolano.

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Directed by: Giovanni Cioni
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 94’
Produced by: Arch Films, Giovanni Cioni

Plot: We find ourselves in a film inside a film, developed around the rehearsals of some dialogues between Totò and Ninetto Davoli from Pier Paolo Pasoolini’s work ‘Cosa sono le nuvole’ (What clouds are) and bits from Calderon de la Barca’s ‘La vida es sueño’(Life is a dream). These rehearsals, played and repeated, also include what happens off-screen and therefore become accounts of dreams, messages, songs and discussions on the human condition, which may seem theatrical but they are as reliable and philosophical as a fairy-tale. Life stories, some of them terrible, emerge, especially Domenico’s, serving a life sentence.

Pratomagno

Regia: Gianfranco Bonadies, Paolo Martino
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 29′
Produzione: Associazione Culturale MACMA
Distribuzione: Berta Film

Sinossi: In Pratomagno, montagna nel cuore dell’Italia, Alberto e Sulayman vivono un’amicizia speciale. Alberto è un bambino nato tra i pascoli di questa terra amena, Sulayman un giovane pastore arrivato per mare dal Gambia. Lontani dalla frenesia della valle, i due vivono in quiete e in simbiosi con la terra e con gli animali. Dopo molti anni, Alberto decide di tornare in Pratomagno, nei luoghi della sua infanzia. Non è rimasto nessuno, solo i suoi ricordi e una pioggia torrenziale, quasi eterna, dentro la quale ogni cosa sprofonda. E noi sprofonderemo o rinasceremo?

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Directed by: Gianfranco Bonadies, Paolo Martino
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 29’
Produced by: Associazione Culturale MACMA
Distributed by: Berta Film

Plot: In Pratomagno, a mountain in the core of Italy, Alberto and Sulayman live their special friendship. Alberto is a child born in these grazing lands wheras Sulayman is a young sheperd arrived from Gambia by sea. Far from the liveliness of the valley, the two friends live quietly and in harmony with the land and the animals. Many years later Alberto decides to go back to Portomagno, to the places of his childhood. No one is left, just his memories and everything sinks into a torrential rain, almost eternal. Will we sink or be born again?

The summer of Arte

Regia: Takayuki Yoshida
Anno: 2019
Paese: Giappone
Durata: 16’
Produzione: Takayuki Yoshida

Sinossi: L’Arte Piazza Bibai è un parco di sculture tra le montagne di Hokkaido, in Giappone. Bibai, un tempo una delle più grandi città minerarie, è stata vittima di un critico spopolamento. Il progetto dello spazio d’arte è stato avviato con lo scopo di rivitalizzare la città grazie alla promozione artistica e culturale. La piazza d’arte comprende anche strutture scolastiche chiuse restaurate. La scuola ristrutturata è formata da una struttura di legno a due piani di cui una parte adibita a scuola materna locale. I bambini giocano alle-gramente attorno a un sottile ruscello d’acqua che scorre su una distesa di ciottoli di mar-mo sotto le sculture. Questo è un breve documentario su un giorno d’estate all’Arte Piazza Bibai.

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Directed by: Takayuki Yoshida
Year: 2019
Country: Japan
Running Time: 16’
Produced by: Takayuki Yoshida

Plot: The Arte Piazza Bibai is a sculpture park in the mountains in Hokkaido, Japan. Bibai, once one of the largest coal mining cities, has been suffering from critical depopulation. The project of art plaza was initiated in order to revitalize the town with arts and cultural promotion. The art plaza includes the restored closed-down school facilities. The restored schoolhouse is a two-story wooden structure and a part of the building is used as a local kindergarten. Children play happily in a thin stream of water running over a spread of marble pebbles and beneath the sculptures. This is a short documentary film about one day in the summer at the Arte Piazza Bibai.

Uomini e fuochi – il rito delle Glorie di Scanno

Regia: Andrea Frenguelli
Anno: 2018
Paese: Italia
Durata: 14′
Produzione: Blumagma, Postmedia, Gotico Abruzzese

Sinossi: In un luogo come l’Abruzzo, dove i confini fra l’antico e il moderno sono sottili, “Uomini e fuochi” è un breve documentario sul desiderio e la tensione dell’uomo di fondersi con l’infinito attraverso pratiche rituali. Le Glorie – tradizione popolare scannesiana tenutasi alla vigilia annuale di San Martino – rappresentano perfettamente questa tensione vissuta da un’umanità schiacciata dai dati digitali, dove il senso delle azioni di tutti si perde nel tempo. “Uomini e fuochi” racconta questo scontro di forze, combinando una narrazione rispettosa verso l’ambiente naturale e antropologico con un’atmosfera concisa che solo apparentemente inganna lo spettatore.

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Directed by: Andrea Frenguelli
Year: 2018
Country: Italy
Running Time: 14′
Produced by: Blumagma, Postmedia, Gotico Abruzzese

Plot: In a place like the Abruzzi, where boundaries between ancient and modern are thin, “Uomini e fuochi” is a short documentary about human’s desire and tension to blend with the infinite through ritual practices. The Glorie – Scannesian popular tradition held at the annual San Martino’s eve – perfectly represent this tension experienced by a humanity squashed by digital data, where the sense of everyone’s actions is lost in time.
“Uomini e fuochi” deals with this clash of forces, combining a respectful narration towards the natural and anthropological environment with a concise atmosphere that only apparently deceives the viewer.

 

Appunti per un film: dialoghi con Fabio Donato

Regia: Giordano Acquaviva
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 33′
Produzione: Ponte di Archimede Produzioni, Biblioteca Atkes

Sinossi: Gli incontri tra il fotografo Fabio Donato ed il regista Giordano Acquaviva si sono svolti nell’arco di circa un anno. Tra i due è nato, in maniera spontanea, un dialogo intimo e personale che, partendo dalle fotografie, ha permesso di raccontare l’inscindibile dicotomia Arte/Vita. Nello studio di Donato sono molte le storie da ascoltare. Ogni foto stimola una fenomenologia spontanea che racchiude lo spirito d’un particolare dialogo, non dogmatico né superficiale. La strada è rimasta aperta a doppio senso ed ha seguito la dialettica del confronto. In parallelo all’ascolto dei racconti di Donato, un fil rouge si dipana lungo l’intero arco narrativo del film: la musica del disco “Dialoghi del Presente” di Luciano Cilio, compositore amico di Fabio, morto suicida all’inizio degli anni ’80.

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Directed by: Giordano Acquaviva
Year: 2019
Country: Italy
Running Time: 33’
Produced by: Ponte di Archimede Produzioni, Biblioteca Atkes

Plot: The photographer Fabio Donato and the director Giordano Acquaviva have seen each other for almost a year. Thanks to Donato’s photographs, an intimate and personal relashionship began and allowed them to tell the inseparable dichotomy between Art and Life. In Donato’s studio one can listen to many stories. Each photo stimulates an instinctive phenomenology that holds the spirit of a specific dialogue, neither dogmatic or shallow: a two-way street which leads to debate and discussion. In parallel with Donato’s stories, there is a common thread running through the whole film: the music from the album “Dialoghi del Presente’, by Luciano Cilio, a composer and friend of Fabio’s, who committed suicide at the beginning of the 1980s.

GIURIA DOCUMENTARI

Erika Rossi

Nata a Trieste nel 1974, si trasferisce a Milano dove si specializza in Linguaggio Audiovisivo all’Università Cattolica. Negli ultimi dieci anni ha raccontato storie del suo territorio d’origine, affermandosi a livello internazionale: è stata selezionata per Eurodoc e per il workshop Archidoc, due volte finalista al prestigioso Solinas Documentary Award per il cinema di documentario nel 2014 e nel 2017. Ha scritto e diretto: “Trieste racconta Basaglia”, vincitore del Trieste Film Festival, menzione speciale al festival Lo Spiraglio di Roma e selezionato per Document 10, Faito Doc Fest, Split Film Festival, BAFICI. “Il viaggio di Marco Cavallo”, presentato al Torino Film Festival 2014, è il vincitore del Premio come miglior documentario sociale “Franco Rossano”. “Tutte le anime del mio corpo” (Italia-Slovenia 2017) è stato presentato in concorso a Visions du Rèel 2017; vincitore del SNCCI Critics Award al Cinepalium Festival, premiato come miglior montaggio al Golden Tree International Documentary Film Festival di Francoforte ed è stato selezionato, inoltre, in numerosi festival internazionali. Nel 2018 Erika Rossi è tra i registi selezionati del Berlinale Talent Campus. “La città che cura” (2019) è il suo primo lungometraggio – documentario, è in tour nelle sale italiane distribuite da Lo Scrittoio.

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Erika Rossi

Born in Trieste in 1974, she moved to Milan where she specialized in Audiovisual Language at the Catholic University. In the last ten years she has been telling stories from her native territory, establishing herself on an international level: she’s selected for Eurodoc and for Archidoc workshop, twice finalist at the prestigious Solinas Documentary Award for documentary Cinema in 2014 and in 2017. She has written and directed: “Trieste on Basaglia”, winner of the Trieste Film Festival, special mention at the Lo Spiraglio festival in Rome and selected in Document 10, Faito Doc Fest, Split Film Festival, BAFICI. “Marco Cavallo’s trip”, presented at the Torino Film Festival 2014, is the winner of the Prize as best social documentary Franco Rossano. “Every soul of my body” (Italy-Slovenia 2017) presented in competition at Visions du Rèel 2017; winner of the SNCCI Critics Award at the Cinepalium Festival and Best Editing at the Golden Tree International Film Festival in Frankfurt and it has been selected in many international festivals. In 2018 she is among the selected directors of the Berlinale Talent Campus. “The caring city” (2019) is her first feature documentary, is on tour in italian theathers distributed by Lo Scrittoio.

Lo Thivolle

Nato a Marsiglia, Lo Thivolle inizia ad avvicinarsi al cinema grazie ai suoi studi in sociologia: l’antropologia gli permette di conoscere l’opera di Jean Rouch. Con i film di questo regista – come ad esempio “Moi un noir” – approfondisce il desiderio di scoprire “l’altro” e il concetto di “l’altrove”. Il cinema di Lo Thivolle sperimenta l’opportunità di incontrarsi, come se fosse una casa dove poter comporre e mettere in discussione i territori e le loro alterità. Uno sguardo che si interessa ai margini, filmando in Algeria, Tunisia, Marocco. “Ici – Des voix d’hommes sous un pont” viene premiato con la menzione speciale della giuria per il cortometraggio al festival Les Ecrans Documentaires e presentato in molti festival europei (Semaine Asymétrique au Cinéma Nova di Bruxelles, Viennale 2010). “Là est la maison” – con la co-regia di Victor de la Heras – vince il premio come miglior cortometraggio per Laceno d’oro 43. Nel 2017 il lungometraggio “La nuit éclaire la nuit” ottiene la menzione speciale al Laceno d’Oro e partecipa a numerosi festival internazionali (Human Rights Film Festival of Barcelona/Paris/NYC, MICE – Mostra Internacional de Cinema Etnografico – Santiago de Compostela, Paraná Films Festival).

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Lo Thivolle

Born in Marseille, Lo Thivolle begins to approach cinema thanks to his studies in sociology: anthropology allows him to learn about the work of Jean Rouch. With the films of this director – such as “Moi un noir” – he deepens the desire to discover “the other” and the concept of “elsewhere”. Lo Thivolle’s cinema experiences the opportunity to meet, as if it were a home where it is possible to compose and question territories and their otherness. A look that cares the margins, filming in Algeria, Tunisia, Morocco. “Ici – Des voix d’hommes sous un pont” is awarded with the special mention of the jury for the short film at the Les Ecrans Documentaires festival and presented at many European festivals (Semaine Asymétrique au Cinéma Nova in Brussels, Viennale 2010). “Là est la maison” – with the co-direction of Victor de la Heras – wins the award for best short film for Laceno d’Oro 43. In 2017 the feature film “La nuit éclaire la nuit” gets the special mention at Laceno d’Oro and participates in numerous international festivals (Human Rights Film Festival of Barcelona / Paris / NYC, MICE – International Exhibition of Ethnographic Cinema – Santiago de Compostela, Paraná Films Festival).

Matteo Berardini

(Roma, 1987). Laureato in Scienze dello spettacolo all’Università di Roma Tor Vergata, di cui è Cultore della Materia dal 2018, si occupa di serialità e cinema nordamericano, in particolare del rapporto tra cinema e città da una prospettiva storico-culturale. In passato si è dedicato allo studio dell’opera di Michael Mann e del cinema noir. In veste di critico, è direttore della rivista online Point Blank, fondata nel 2010; scrive anche per Gli Spietati, Nocturno e la rivista quadrimestrale INLAND, edita da Bietti Edizioni. Suoi saggi sono comparsi su pubblicazioni delle case editrici Historica e Il Foglio Letterario. Nel 2016 è tra i fondatori dell’Associazione Culturale Doppio Sogno, atta a promuovere eventi e prodotti di natura cinematografica. Dal 2018 fonda e cura per Intrecci Edizioni la collana CUT, serie editoriale di saggistica cinematografica e seriale. Dopo l’esordio con “Nel labirinto di Westworld”, la serie prosegue con “L’arrivo del lupo – Netflix e la nuova tv”, che lo vede di nuovo in veste di curatore.

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Matteo Berardini

(Roma, 1987). After finishing his studies with a Master Degree in History of Cinema at Tor Vergata Rome University, he’s active in critical studies in Television and North-American Cinema, in particular with a cultural prospective on the relationship between cinema and cities. Among other interests, he focused on the work and films of Michael Mann and broadly about noir cinema. As tv e cinema critic, he directs the webzine of film critics Point Blank, started in 2010. He also writes for the webzine Gli Spietati and the publishing houses of Historica and Il Foglio Letterario. In the 2016 he started with other colleagues the cultural organization Doppio Sogno, with the objective to promote events and products around cinema. “L’arrivo del lupo – Netflix e la nuova tv” is his second book published as editor.