Sono in città, sono soddisfatti della selezione e, soprattutto, sono a lavoro per scegliere i vincitori dei premi dell’edizione 2019 del Laceno d’oro. I giurati del nostro concorso avranno decisamente da discutere in vista della premiazione di Domenica 8 Dicembre, per decretare i tre primi premi di ogni categoria.
Sette sono i lungometraggi in corsa per il titolo d’oro: dalla Spagna “Zumiriki” di Oskar Alegria, dalla Francia “Thunder from the Sea” di Yotam Ben-David, dal Venezuela “La Imagen del Tiempo” di Jeissy Trompiz , e quattro titoli dall’Italia, “Padrone dove sei” di Carlo Michele Schirinzi, “America” di Giacomo Abbruzzese, “Giù dal vivo” di Nazareno Nicoletti, prodotto da Antonio Borrelli e Antonella Di Nocera, “Fortezza” di Ludovica Andò e Emiliano Aiello. La giuria di qualità dei lunghi è presieduta dal regista João Botelho, dal critico cinematografico Cecilia Ermini e dal regista Simone Manetti.

Dodici sono, invece, i documentari in gara per il premio “Laceno d’oro doc” che arrivano da Giappone, Olanda, Belgio, Portogallo e Italia. I lavori saranno giudicati dai registi Lo Thivolle (premio Giacomo d’Onofrio 2019) ed Erika Rossi e dal critico cinematografico Matteo Berardini.

Per finire, in corsa per il premio “Gli occhi sulla città”, diciotto cortometraggi internazionali, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, dal Perù alla Russia. Il vincitore dei corti sarà scelto da una giuria composta dal direttore della fotografia Ferran Paredes Rubio, dallo scrittore e filmmaker Daniele Ietri Pitton e da Vincenzo Madaro, direttore artistico di “Vicoli Corti”.

Non resta che augurare loro buon lavoro, e che vinca il migliore!