sabato 9 dicembre 2017
ore 16.00
cinema partenio / sala 1
avellino

 


Recording Memories

locandina a4

Produzione: EdonèFilms Associazione Cinematografica e Artis Films Regia di Maurizio Venturiero
Grafica e animazioni video: Gabriella De Crescenzo
Musiche: La Jeunesse Dorée, Marco Iantosca e Guernica
Con Marika Borrelli, Alfonso Bruno, Donatella De Bartolomeis, Federico Curci, Antonio D’Emilio, Antonio Di Stasio, Libero Florio, Giuseppe Christian Gaeta, Pasquale Gaeta, Raffaele Ingino, Paolo Langella, Nicola Pierro, Alfonso Sammarco, Gabriella Spagnuolo
Durata: 44′

“Recording Memories” è un documentario che racconta i primi 10 anni del festival di cortometraggi Solofra Film Festival. Questi 10 anni sono narrati dal suo direttore Federico Curci e da altri compagni di viaggio (collaboratori, giurati, figure politiche e artistiche) che ne hanno permesso la nascita e l’esistenza. Nelle loro parole vengono ricordate le soddisfazioni, ma, in particolare, le sfide che si sono susseguite negli anni su un territorio in cui fare arte non è sempre semplice.


Diminuendo

Regia: Andrea Paradiso
Attori: Iannaccone Riccardo, Sordillo Alessio, Maccario Generoso, Paradiso Federica.

Regia e sceneggiatura: Paradiso Andrea
Fotografia e montaggio: Paradiso Federica
Audio e arrangiamenti: Varricchio Gianni
Riprese drone: Cilio Roberto
Produzione: autoprodotto sotto il nome “Nitrato d’argento”
Durata: 9′

“Da quando esiste l’uomo, esiste la musica. Però anche gli animali, gli atomi e le stelle fanno musica”
(K. Stockhausen)

Se è vero che tutto ciò che ci circonda emette un suono o un rumore, è anche vero che questi suoni nel loro insieme compongono la colonna sonora della nostra città. Il cinguettio degli uccelli, il suono del clacson, un fischio, un vetro che si rompe o il ronzio di un insetto diventano le naturali note utilizzate per reinterpretare partiture musicali che fanno correre la nostra mente al di là della realtà. La musica è intorno a noi, bisogna solo saperla ascoltare.


Asciola

Asciola poster

Starring: Paolo Sandulli
Prodotto, Scritto e Diretto da Edoardo Sandulli
Operatore Drone: Brady Spear
Title Designer: Micol Clericuzio
Montaggio: Giuseppe Lago
Colonna sonora originale: “Asciola” composta e suonata da Carmelo Emanuele Patti e Giulia Monti
Durata: 5′

“Asciola” è l’ultima torre visitabile della Costiera Amalfitana che non sia stata ancora trasformata in un ristorante/albergo o semplicemente abbandonata a se stessa. Da trent’anni è l’atelier dell’artista Paolo Sandulli. Questi ne ha sempre preservato l’originaria bellezza, custodendo la memoria dei pescatori dell’antica marina di Praiano. Dopo 800 anni la torre rischia di essere trasformata nell’ennesima macchina per fare soldi. Paolo, però, sta combattendo con tutte le sue forze per difendere un luogo che non appartiene solo a lui, ma fa parte di tutti noi. Le torri, infatti, erano state costruite per proteggere gli abitanti della costa dalle scorrerie dei pirati Saraceni; hanno custodito il passato delle stesse persone a cui ormai interessa ben poco della bellezza. Asciola è un patrimonio italiano, spetta a noi adesso preservarla.


Virginia

Virginia

Produttore: R.F.A. (Roma Film Academy)
Organizzatore generale e a
ss. organizzatore: Martina Spezzani, Filippo Lorioli
Regia e
aiuto regia: Alessandro Guerriero, Rodolfo Gusmeroli
Sceneggiatura e m
ontaggio: Adelaide Meloni, Stefano Presti
Musiche originali: Giorgio Carlino
D.O.P. : Claudia Sicuranza
Operatore, o
peratore ronin e ass. operatore: Pasquale Carbone, Andrea Rauccio, Lorenzo D’orazio
Fonico, doppiaggio, m
icrofonista ed elettricista: Maurizio Rolfo, Gaetano Raneri, Sofia Pastore
Trucco e capelli: Melania Tulino, Ilaria Busa, Ilaria Montebello
Con l’aiuto di: Riccardo Frontori e Irene Gramaccini
Cast: Alessia Peruzzi, Roberto Evangelista
Durata: 8′

Virginia è un film che mostra come due vite che hanno fatto il proprio corso in maniera parallela, sono prima poi destinate a toccarsi con violenza. Francesco, un trentenne cupo e dissoluto, è ossessionato da Virginia, una ragazza che ricerca emozioni forti. Il rapporto tra vittima e carnefice si dispiega e si fa più confuso, per concludersi tragicamente.

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