Nell’ottobre 2015 il cineasta iraniano Keiwan Karimi è stato condannato a sei anni di prigione e a 223 frustate per “propaganda contro le leggi di governo” e per “ insulti alla sacralità della religione”. Agli occhi del governo di Teheran tale sentenza, la cui applicazione è imminente, è giustificata da un documentario riguardante i muri della capitale, i cui graffiti e le cui pitture ritracciano la storia dell’Iran dalla caduta dello Shah fino ai nostri giorni.

Un regista scomodo, Keiwan Karimi, al quale Martedì 6 dicembre il Laceno d’oro decide di dedicare la sua giornata.
Al Movieplex di Mercogliano sarà proiettato”Drum”, world premiere presentata alla Settimana Internazionale della Critica – Venezia 2016 e che ha valso al regista iraniano condannato per la sua attività di documentarista unanimi consensi.

Si tratta evidentemente di sostenere Keiwan Karimi ma inseparabilmente propagare la coscienza che vivere liberamente secondo le proprie aspirazioni è un diritto inequivocabile e che l’arte, in qualsiasi forma si esprima, non può essere repressa.

L’appuntamento per tutti è al Movieplex di Mercogliano alle ore 20.15, con la presentazione del film a cura di Luigi Abiusi, selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica

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