Panoramica

Un campo lunghissimo sui territori della provincia di Avellino ci mostra tutto lo splendore di una terra rigogliosa. I movimenti di macchina restituiscono spettacolari vedute d’insieme, fatte di vigne, noccioleti e castagni, fitti boschi, campi arati, fiumi e laghi dai colori intensi e memorabili. Una terra, l’Irpinia, incastonata tra le montagne come un frame tra i margini di un’inquadratura.

Scenografia

Nella scena ideale di un’esperienza filmica in Irpinia non possono mancare i maggesi che incorniciano la vista del Tricolle o i profili del Partenio che si stagliano severi su Mercogliano e Summonte. Protagonisti dell’inquadratura i castelli di Ariano, Candida e San Barbato, che competono per bellezza con le torri di Summonte e Pietradefusi, le antiche vie di Abellinum ed Aeclanum, le mura imponenti del carcere borbonico di Avellino. Pietre, colori, forme, materie, superfici che sono lì, in scena, testimoni ai nostri occhi di una memoria plurisecolare.

Suono

Il long take che, idealmente, costruisce l’immagine del viaggio in Irpinia, è accompagnato dall’alternarsi di lunghi silenzi – quelli delle montagne che cingono la conca di Avellino – e, per contrasto, una moltitudine di effetti sonori che arricchiscono la percezione del paesaggio. Gli zoccoli dei buoi che trainano il carro di Mirabella e le urla dei funaioli in agitazione; i canti dei fedeli che salgono verso Montevergine e le tammurriate della Juta; le “fronne” della mietitura e le cantilene popolari che resistono al tempo, contribuiscono alla creazione di un immaginario sonoro unico nel suo genere.

Luce e colore

Se l’Irpinia potesse trasporre in riflessi e cromìe alcuni dei sui tratti tipici, questi verrebbero restituiti attraverso la luce che cade, all’alba, sulle vigne della provincia, l’Odorama amplificato della tipica cucina irpina, i colori chiari del Fiano, il paglierino intenso del Greco o il rubino tendente al granato del Taurasi.  Il candore del torrone che si sovrappone al nero, penetrante aroma del tartufo, la carnosa struttura di un porcino che la luce battente tra querce e noccioli cerca, invano, di illuminare.

Sceneggiatura

Il racconto del viaggio in Irpinia inizia tra radici romane ed echi longobardi, prosegue attraverso mura normanne e architetture barocche, per arrivare a incontrare i protagonisti di una storia e una cultura spesso millenarie.

Altre visioni

Non solo cinema. Il Laceno d’oro apre lo sguardo sul territorio irpino, suggestiva “stanza della visione” dove rivivere il prodigio della magia filmica tra località reali ed esperienze multiformi. Il festival come atto rivelatore, che espande l’esperienza dello spettatore oltre lo schermo, in un viaggio tra le bellezze della provincia di Avellino.
L’invito a chi partecipa è di scoprire ogni tappa di questo percorso a metà tra cinema e paesaggio: luoghi ricchi di suggestioni, ognuno con la propria storia ed un racconto unico e singolare. Una bellezza da esplorare e di cui godere visione dopo visione.

Carcere Borbonico

Via Dalmazia,
Avellino

Auditorium comunale

Via D'Afflitto, 99
Ariano Irpino (AV)

Movieplex

Via Santangelo
Mercogliano (AV)

Auditorium Liceo Imbriani

Liceo Statale "P. E. Imbriani"
Strada Comunale
Ponte di Monte Sarchio Baccanico,
Avellino

Cinema Partenio

Cinema Partenio
Via G. Verdi,
Avellino (AV)

Palazzo dell'Annunziata

Montoro
Avellino (AV)

Godot Art Bistrot

Via Giacomo Mazas, 13 - 15
Avellino

Museo Civico di Summonte

Torre Aragonese
Via Castello,
Summonte AV

Dogana dei Grani

Piazza Umberto I
Atripalda

Chiesa di San Nicola

Atripalda

Palazzo Abbaziale di Loreto

Via Loreto, 1
Mercogliano (AV)

Sala ex-Eca

Calitri (AV)

Istituto Comprensivo ||A. F. Galiani||

Istituto "A. F. Galiani"
Via Municipio, 1
Montoro (AV)

Liceo Classico ||P. Colletta||

Istituto Comprensivo ||M. Pironti||

Villa Amendola

Palazzo De Francesco

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