lunedì 12 dicembre
ore 20.15
auditorium
ariano irpino


Regia: Jean-PIerre e Luc Dardenne
Durata:113′
Origine: Belgio,2016
Soggetto e sceneggiatura: Jean-Pierre e Luc Dardenne
Interpreti:Adèle Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Fabrizio Rongione, Thomas Doret, Christelle Cornil
Fotografia: Alain Marcoen
Produzione: Les Films du Fleuve, Savage Film


Jenny è un giovane medico generico che scopre che la polizia ha trovato il corpo di una ragazza morta, senza identità. I Dardenne stanno attaccati sul suo corpo. Non cercano di catturare quella furia nervosa sprigionata in Rosetta o L´enfant. Quella della protagonista è un´altra corsa come quella di Marion Cotillard in Due giorni, una notte. Ma non contro il tempo. Bensi in uno spazio che sembra chiudersi attorno a lei. Tracce disseminate e poi disperse, personaggi che seminano indizi che poi vengono rinnegati. Jenny è come un detective di un malato noir fisico, avvolto nei rumori della strada che diventano la traccia sonora persistente. La figura di Adèle Haenel diventa un altro personaggio femminile della loro filmografia per mettere in gioco un cinema fisico, di mdp sopra il corpo e addosso al volto, con tracce improvvisamente esplosive come l´inseguimento e la minaccia in macchina. Tra il grigio del giorno e le luci della notte. La ragazza senza nome diventa così quasi il polar che i Dardenne non hanno mai fatto. Video, telefoni che squillano ma soprattutto campanelli che suonano continuamente. Che interrompono spesso la scena che si sta svolgendo. Come se ogni volta si rimettesse in discussione l’inquadratura che si sta girando.

Presentato in Concorso al Festival di Cannes 2016