A partire da stasera 5 dicembre il festival regala la visione di Le mille e una notte. Arabian Nights, “film-mondo” di Miguel Gomes, già autore di Tabu. Stasera il primo capitolo alle 21.30, il 7 e l’11 gli altri due capitoli, conclusi da un incontro con l’autore portoghese.

Quello di Gomes è diventato il film evento dell’ultimo festival di Cannes (basta vedere le recensioni di Le Monde e Libération) e la sua uscita in Francia è stata accompagnata da un vero bombardamento mediatico e critico.

I Cahiers du cinéma lo hanno definito “un film-mostro, quanto un film-mondo”. Mostro, perché si tratta in realtà di una trilogia di sei ore presentata che il laceno d’oro divide in tre proiezioni. Mondo perché ci sono mischiati attori e gente comune, giornalisti, fiaba e documentario, poesia e denuncia, che trasformano in un unico mondo il triste grigiore dei licenziati, dei disadattati o dei contadini nel Portogallo oppresso dalla troika e quello di una fiaba arcaica di derivazione pasoliniana.

Si è sospesi dall’inizio alla fine in questa incredibile trilogia. E proprio grazie a questa oscillazione Gomes produce un capolavoro.

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