giovedì 1° dicembre
ore 22.30
movieplex
mercogliano


Regia: Werner Herzog
Durata: 98′
Origine: USA, 2016
Soggetto e sceneggiatura: Werner Herzog
Interpreti: Elon Musk, Lucienne Walkowicz, Lawrence Krauss, Kevin Mitnick
Produzione: Werner Herzog, Rupert Maconick

Herzog non racconta la storia di internet, nonostante parta dalle origini, da quella stanza della UCLA in cui è conservato il primo server, da quelle prime due lettere, LO, che sono un aborto di parola, come il balbettio di un bambino che prova a ripetere i suoni degli adulti. Racconta semmai il passaggio ormai inevitabile dall’epoca del dominio dei tecnici, quella che stiamo vivendo oggi, all’epoca del dominio inumano. Ma ciò che gli interessa sono i percorsi di fuga, gli angoli ottusi, i punti di vulnerabilità del mondo della rete. Non per tener fede a un partito preso, a un’idea preconcetta. Herzog non è un modernista né un reazionario. È un viaggiatore instancabile. E il suo è un metodo di viaggio, che traccia i percorsi solo dopo averli battuti, che disegna le figure a partire dal contorno, che individua il senso in quella zona sfumata in cui il tratto diviene un segno indistinto, si perde nel caos, che è il gioco ipotetico dei domani, degli scenari, delle conseguenze. Un internet che sogna se stesso, come chiede ossessivamente Herzog, parafrasando Philip K. Dick, è un ultimo romantico appiglio umano o una profezia disastrosa? Poco importa la soluzione. L’importante è domandare. E se lungo il percorso, Herzog sembra affezionarsi di più alle figure eccentriche, quelle che, in un modo o nell’altro, mettono in discussione l’ordine di questo nuovo mondo, come Nelson o come il superhacker Kevin Mitnick (che in fondo utilizza il più efficace e incorreggibile bug di sistema, la stupidità umana), è perché sono la conferma vivente che c’è sempre un diverso modo di guardare le cose. Esistono sempre altre idee, altre visioni, altre pratiche. Documentarle significa ricercarle. Fare cinema significa immaginare altro, sperimentare altro. Inventando una lingua per raccontare i regni oscuri e le fate morgane, i sogni perduti nelle grotte preistoriche e i sogni imperdibili di un mondo connesso.

Presentato al Roma Film Festival 2016