Amir Naderi

Premio Camillo Marino alla carriera

4 dicembre 2016, Avellino

 

 

“A un maestro che intende il cinema sempre al presente, e ne rinnova l’urgenza in ogni opera attraverso generi e formule diversi, con il linguaggio potentissimo e mai riconciliato di chi scava dentro l’immagine, la storia e gli attori alla ricerca di un senso profondo di Verità”

 


Miguel Gomes

Premio Giacomo D’Onofrio
Avellino, 10 dicembre 2016

 

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“Il cinema di Miguel Gomes è un sublime paradosso. Da un lato costruisce un’imprevedibile architettura di mondi e percorsi narrativi sempre nuovi, dall’altro crea un formidabile dispositivo di memoria consapevole di ogni passato. Un percorso registico tra rivolte coraggiose e redenzioni nella poesia”

 


Oggi insieme, domani anche

di Antonietta De Lillo
Premio Lidia Zarrella 2016

 

Avellino, 2 dicembre 2016

 

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“Perché ogni persona è inizio di narrazioni irripetibili, che solo un cinema attento e vitale può scrutare, intrecciando gli esiti nelle profonde risonanze di un progetto partecipato”

 


 

El muro rosa

di Enrique Del Pozo
Targa Laceno d’oro per i diritti civili

Avellino, 5 dicembre 2016

“Per aver saputo mostrare le preoccupazioni, le ostilità e le sofferenze subite dagli omosessuali in Spagna, nella speranza che finalmente un nuovo corso di civiltà si compia”

 

 


Concorso di Cortometraggi “Gli occhi sulla città”

 Primi Classificati ex aequo

Topolo’

di Sander Moyson

Per il rigore formale, quasi geometrico, nel costruire la realtà poetica del transito: la stazione, gli angoli consunti ed evocativi, i treni che sferragliano. E per la coordinazione non didascalica, di questo palinsesto visivo con il racconto a voce, che è declamazione della distanza, del distacco forse incolmabile. Topolò è allora dimensione puramente cinematografica prima ancora che topografica, spazio aperto all’emergere della malinconia della vita perduta eppure sempre riacquisita nell’atto di produrre immagine o parola o suono.

Santa Teresa

di Alessandro G. Capuzzi ed Emanuele Dainotti

Per il rigore compositivo e per la consapevolezza dimostrata nello sviluppare un racconto ambiguo, nero e metafisico in cui lo spazio urbano diventa protagonista assoluto e silente. Per la capacità di far confluire e ulteriormente arricchire il linguaggio cinematografico con altre forme espressive quali la fotografia e il teatro.

Avellino, 11 Dicembre 2016

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Weight

di Edoardo Montaccini
Mezione Speciale Deborah Romagnuolo

Avellino, 11 Dicembre 2016

Per l’audacia con cui riflette, con affascinante precocità, sulle linee e sugli spazi astratti di una breve suite ipnotica e misteriosa. La parola risponde agli angoli spericolati e ai punti fuga, chiudendo un esperimento sorprendente e maturo.

 

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