(Grève ou crève)

Regia: Jonathan Rescigno
Anno: 2020
Paese: Francia
Durata: 93′
Produzione: Supermouche Productions
Distribuzione: Taskovski Films LTD.
Sinossi: Nella sua città natale, un ex sito industriale in Lorena, Jonathan Rescigno segue le singole persone e traccia connessioni allentate tra le loro storie. Due amici, figli di immigrati arabi, passano il tempo oziando alle fiere e alle discoteche locali. Un altro uomo dona granate fumogene ed elmetti al museo minerario, cimeli degli scioperi dei minatori negli anni 80 e 90. Un altro ha avuto un infortunio sul lavoro e non sa come rispondere alle false dichiarazioni che il suo capo ha inserito nel verbale dell’assicurazione. Un allenatore più anziano lavora con i giovani pugili, addestrandoli a combattere. Il materiale video di archivio che mostra l’escalation degli scioperi minerari separa questi fili narrativi. A poco a poco, le relazioni si sviluppano tra le singole storie, con domande che emergono sulle lotte sindacali, la solidarietà e il mutevole significato di questi termini ai giorni nostri. Nuvole di nebbia attraversano il film ancora e ancora: attraverso le tenute dei lavoratori, attraverso il museo, oltre l’ex quartier generale della miniera. La lotta è finita o è ancora in fiamme? O c’è qualcosa di completamente nuovo all’orizzonte?

Directed by: Jonathan Rescigno
Year: 2020
Country: France
Running Time: 93’
Produced by: Supermouche Productions
Distributed by: Taskovski Films LTD.
Plot: In his hometown, a former industrial site in Lorraine, Jonathan Rescigno follows individual people and draws loose connections between their stories. Two friends, sons of Arab immigrants, pass their time idling at local fairs and discos. Another man donates smoke grenades and helmets to the mining museum, mementoes of miners’ strikes in the 1980s and 1990s. Another has had an accident at work and doesn’t know how to respond to the false statements his boss has put in the insurance report. An older coach works with young boxers, training them for a fight. Archive video material showing the escalating mining strikes separates these narrative threads. Little by little, relationships develop between the individual stories, with questions emerging about labour struggles, solidarity and the shifting meanings of these terms in the present day. Clouds of mist pass through the film again and again: across workers’ estates, through the museum, past the one-time headquarters of the mine. Is the struggle over, or it is still smouldering? Or is something altogether new gathering on the horizon?