FILM FESTIVAL

Il Festival Internazionale del Cinema “Laceno d’Oro” è uno degli eventi più storici e importanti dedicati al “cinema del reale” in Italia.

NASCE NEL 1959 DA UNA FELICE INTUIZIONE DI PIER PAOLO PASOLINI E CAMILLO MARINO, SI SVOLGE TRADIZIONALMENTE IN IRPINIA.

FILM FESTIVAL

Il Festival Internazionale del Cinema “Laceno d’Oro” è uno degli eventi più storici e importanti dedicati al “cinema del reale” in Italia.

NASCE NEL 1959 DA UNA FELICE INTUIZIONE DI PIER PAOLO PASOLINI E CAMILLO MARINO, SI SVOLGE TRADIZIONALMENTE IN IRPINIA.

NAVIGA LA SEZIONE

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su linkedin
Condividi su email

SHARE ON

festival NEWS

IL FESTIVAL

Il Festival Internazionale del Film “Laceno d’oro” è uno degli eventi più storici e importanti dedicati al “cinema del reale” in Italia.

Nato più di mezzo secolo fa da una felice intuizione di Pier Paolo Pasolini e Camillo Marino, si tiene tradizionalmente in Irpinia.

La rivista, fin dalle sue origini, si è sempre contraddistinta per la sua vocazione internazionale e l’attenzione alle problematiche sociali, per voler essere stimolo al dibattito e all’analisi approfondita, per la continua scoperta del cinema “che riflette”, quello che raccoglie premi e riconoscimenti in tutto il mondo ma che spesso si colloca al di fuori dei circuiti della grande distribuzione.

Ogni edizione è pienamente all’altezza della missione originaria del Festival, con un programma che coinvolge alcuni tra i più importanti e premiati autori italiani e internazionali, la proiezione delle opere più significative del cinema indipendente e di ricerca, e una ricca serie di iniziative collaterali che rendono il programma davvero speciale, edizione dopo edizione.

Da decenni, il festival Irpinia è uno dei più importanti a livello internazionale, custodendo la lezione di attualità trasmessa dai fondatori storici e affidata alle giovani generazioni, affinché possano affrontare la realtà odierna con la stessa lucida e visionaria follia di coloro che, più di mezzo secolo fa, diedero vita al Laceno d’oro.

storia del festival

1959 / 2017

Il Laceno d’oro – prima rassegna e poi Festival del cinema neorealista – nasce nel 1959 grazie alla fiducia nei sogni di due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, e al nume tutelare di Pier Paolo Pasolini.

Promosso dalla rivista“Cinemasud”, il premio cinematografico dal titolo“Laceno d’Oro”, ha legato il suo destino ad uno dei luoghi più belli della provincia di Avellino. Da decenni, il festival Irpinia è uno dei più importanti a livello internazionale, custodendo la lezione di attualità trasmessa dai fondatori storici e affidata alle giovani generazioni, affinché possano affrontare la realtà odierna con la stessa lucida e visionaria follia di coloro che, più di mezzo secolo fa, diedero vita al Laceno d’oro.

Dopo gli inizi di Bagnoli, i Laceno d’oro si trasferì ad Avellino e dintorni, dove visse, nella seconda metà degli anni Sessanta e all’inizio degli anni Settanta, il suo periodo più bello. Sarebbe difficile comprendere la protesta studentesca in Irpinia senza tener conto di questa significativa e feconda presenza che è stata per centinaia di giovani un autentico fucina di crescita culturale, un’opportunità per aprirsi all’universo dell’autonomia di pensiero e dell’emancipazione intellettuale. Conoscere il cinema dell’impegno civile e sociale, le produzioni dei paesi dell’Est Europa, dell’Est indiano e vietnamita, dell’America Latina, del Terzo Mondo.

Da allora, il “Laceno d’oro” inizia ad identificarsi definitivamente come una “Rassegna cinematografica”caratterizzata da interessanti dibattiti al termine di ogni proiezione. La giuria era composta da nomi di spicco del mondo giornalistico, cinematografico e letterario: Pier Paolo Pasolini (che, accettando l’invito di Marino e Onofrio, aveva dato un impulso decisivo alla nascita del Premio), Domenico Rea, Cesare Zavattini, Carlo Lizzani, Marcello Gatti, Lina Wertmüller, Giuliano Montaldo, Luigi Zampa, Tinto Brass e molti prestigiosi cineasti e intellettuali. Numerose sono state le novità che, anno dopo anno, hanno arricchito il Premio: nel 1969 è stata inaugurata una nuova sezione dedicata ai documentari, la “Rassegna del Passo Laceno d’Oro Ridotto”; in occasione della ventiquattresima edizione è stato realizzato un “Minifestival per bambini”, patrocinato dalla Mostra del Cinema di Venezia, le cui proiezioni erano destinate agli studenti delle diverse scuole medie della capitale. E poi ancora mostre di pittura e il primo festival di teatro d’avanguardia. Ad essere premiati, per le loro opere, sono stati artisti già affermati ma, più spesso, nuovi registi e giovani attori. Il “Laceno d’Oro” era, infatti, chiamato il “Portafortuna”, e basta scorrere l’elenco dei vincitori per rendersene conto. Solo un esempio: alcuni futuri Maestri del cinema mondiale (Antonioni, Pontecorvo, i fratelli Taviani, Scola)hanno ottenuto il loro primo riconoscimento ufficiale in Irpinia, prima di Venezia e Cannes.

Il Festival, divenuto tale nel 1975, perché fino ad allora si era caratterizzato come rassegna, ha ospitato film provenienti da tutto il mondo ma privilegiando quelli dei paesi dell’Est e in via di sviluppo, assumendo così una dimensione internazionale.

Da quella stagione, il Premio Camillo Marino è stato creato anche per essere una parentela diretta, che il Circolo di Cultura Cinematografica ImaginAzione si è organizzato dal 2001 e da cui è rinato poco dopo il nuovo Laceno d’oro, con la nascita anche del Premio Giacomo d’Onofrio. Notevoli autori che dal 2001 ad oggi hanno ricevuto il Premio: Ettore Scola, Gillo Pontecorvo, Aurelio Grimaldi, Antonietta De Lillo, Vincenzo Marra, Ken Loach, Ken Loach, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, Marco Bellocchio, Laurent Cantet, Paolo e Vittorio Taviani, Olivier Assayas, Zhang-Ke Jia, nel corso di serate emozionanti, durante le quali abbiamo potuto ammirare i capolavori di registi pluripremiati.

premiati

mostre permanenti

CESARE ZAVATTINI BUONGIORNO ITALIA

UNA MOSTRA DI ORIO CALDIRON AND MATILDE HOCHKOFLER

FEDERICO FELLINI DA VIA VENETO A LA DOLCE VITA

UNA MOSTRA DI BY ORIO CALDIRON AND PAOLO SPERANZA